trofeo-salvimarsalvimar-01Cominciamo con ringraziare Scuba Diving di Otranto e Moreno Canoci per la realizzazione di due fantastici appuntamenti con Salvimar, un’azienda che di recente sta riscuotendo molto successo grazie a dei prodotti molto raffinati e di assolutà qualità. Abbiamo visto i nuovi prodotti e alcuni provati in piscina…

Sabato, presso la sede di Otranto, insieme ai compagni di SalentoPescApnea abbiamo assistito alla presentazione dei prodotti condotta da Massimo Quattrone, abilissimo pescatore e ideatore di molti prodotti della casa ligure. Massimo ha un carattere eccezionale, simpatico e paziente, è riuscito non solo a presentare i prodotti ma anche a descrivere come ci si è arrivati e quali vantaggi si sono raggiunti rispetto ad altre versioni presenti nel mercato.

Noi abbiamo già parlato e scritto di tanti articoli Salvimar, ma ci tengo a sottolineare alcuni importanti dettagli. Per esempio il fucile Atlantis, espressamente dedicato alla pesca “grossa” e dotato di un sistema di sgancio della sagola che unisce l’asta ad una boa, quindi dopo il tiro ad un bestione possiamo essere sicuri di non perdere il fucile e risalire senza preoccuparci di nulla.

Finalmente ho potuto vedere (e provare) l’arbalete in carbonio Sapiens, bello, leggero e con fusto formato a osso di seppia. Grazie alla sua forma è molto preciso e abbastanza robusto da ospitare qualsiasi configurazione. Un discorso più ampio è stato speso per il fucile pneumatico VuotoAir, un progetto non recente ma comunque più innovativo dei modelli attuali. Ad esempio la leva di regolazione della potenza comanda una valvola a farfalla che riduce esattamente del 50% la forza di spinta, inoltre non è necessario intervenire per allargare i fori interni perchè sono già molto generosi.

La testata è a tenuta stagna, molto piccola e leggera infatti il fucile da me provato non soffre della tipica negatività in punta di questa categoria. E’ importante specificare che con questo sottovuoto si usano le normali aste con codolo, asta 7mm e codolo 8mm, volendo è possibile cambiare solo la gomma di tenuta per sfruttare altri diametri.

Le nuove mute sono molto belle, la NEXT ha una livrea copiata dalla pelle dei pesci e quando entra in acqua si accentua la scomposizione visiva, invece la NAT riprende la filosofia pixelcamu e si evolve in una trama specializzata per confondersi al meglio con il fondale. Quattrone ci ha spiegato che i diversi spessori prodotti (3, 5 e 7mm) sono realizzati con diversi tipi di neoprene per venire incontro alle specifiche esigenze del pescatore nel corso dell’anno.

Nel corso della serata abbiamo visto tanti accessori: le pinne in carbonio lavorate con un pressione di 200bar risultano sottili e ultra reattive, la scarpetta delta-one realizzata in gomma (della stessa qualità di quella dei pneumatici per auto) non in plastica ed è anche stata rivista nel design (pianta allargata rispetto alle precedenti produzioni), la torcia (con il nuovo interruttore), i coltelli (il mio preferito) e tanti altri utili e pratici oggetti.

I TROFEO SALVIMAR DEL SALENTO

Domenica mattina, ore 9:30, ero gasatissimo per questa novità: una gara di tiro subacqueo, la prima volta per me. All’appello circa una ventina di soggetti, tutti con la stessa idea in testa: divertirsi e saggiare i fucili dell’azienda. Massimo Quattrone e il corazziere Moreno Canoci ci hanno fatto passare una splendida mattinata in compagnia di appassionati pescatori.

La gara si è svolta così, a turno in ordine alfabetico, ognuno di noi ha sparato 4 tiri sui bersagli predisposti, ogni tiro con un fucile diverso: VuotoAir, VintAir, V-Pro e Sapiens (2 pneumatici e 2 arbalete). Io che non ho un grande feeling  con i fucili pneumatici ho infatti sbagliato il primo tiro, per fortuna e un po’ d’impegno sono riuscito con gli altri tre tiri a fare un buon punteggio che alla fine mi è valso il terzo posto (e la vincita di una maschera Goblin).

Ho due considerazioni da fare, con soli 18bar la velocità di uscita dell’asta nel sottovuoto Salvimar è impressionante, assolutamente invisibile a occhio nudo. Il Sapiens mi ha dato l’impressione di estrema leggerezza, temevo il rinculo per cui ho istintivamente mirato un paio di centimetri più sotto, invece il tiro è stato molto preciso, esattamente dove guardavo.

A gara ultimata abbiamo potuto “giocare” e fare un po’ di tiri come ci pare e piace. Per finire poi tutti nel bar della struttura a scherzare e a scambiarci le varie opinioni. C’è bisogno di eventi come questo, non solo pesca, anche perchè ti permettono di metterti in gioco sotto altri punti di vista, fare amicizie e imparare sempre qualcosa di nuovo.

Ringrazio nuovamente gli organizzatori, il negozio ScubaDiving di Otranto che vende tutta la gamma Salvimar e l’istruttore di Apnea Academy Moreno Canoci della piscina di poggiardo Hydropolis, dove è possibile frequentare dei corsi di apnea e provare le attrezzature.