Avevamo già visto la Conte Sub fornire accessori per fucili artigianali e varie modifiche anche per i commerciali, tra cui anche una nutrita serie di minuteria specifica per Roller, a partire dalle pulegge (elemento principe di questo tipo di fucile). Oggi pertanto non ci stupisce la presentazione a catalogo del suo Roller in legno, finito e pronto pesca e dal bellissimo nome di “Neptune”. Un prodotto ovviamente ben fatto e messo a punto dopo tante prove e riscontri di amici e clienti.

Io e il mio amico Nelide abbiamo avuto il privilegio di provare in anteprima la versione da 75 e vi raccontiamo in questo articolo le nostre impressioni.

Cominciando dall’estetica. Il Neptune è molto bello sia come essenza di legno che come rifiniture. Si presenta con un profilo piatto, un po’ largo visto da sopra ma molto sottile di lato. Questo tipo di geometria gli conferisce un aspetto cattivo e massiccio, e tale forma si è resa oltretutto necessaria per poter “incassare” gli elastici nella sagoma, senza però creare attriti. Infatti il fucile carico è molto ordinato e gli elastici si dispongono come in un classico arbalete, senza sporgenze o incavi. Inutile dire che questo dettaglio avrà il suo beneficio in termini di brandeggio.

La testata Neptune ingloba perfettamente le pulegge ConteSub, disegnate in computer grafica e realizzate dal pezzo pieno con macchine a controllo numerico (massima precisione). Al loro interno vi sono dei cuscinetti in cristallo che garantiscono un attrito ai minimi livelli e una lunga durata eterna anche se maltrattati. Sopra la testata del roller c’è un unico lamierino in acciaio inox, piegato e disegnato per fornire il giusto stop alla sagola dell’ogiva. L’ingengno in questi componenti non è solo nell’efficienza ma anche nel peso, sono infatti molto più leggeri rispetto a quelli di altri roller in commercio.

Sotto il fucile ci ritroviamo gli agganci per il tensionamento degli elastici. Grazie anche ad una ogiva metallica è possibile variare comodamente e in tutta sicurezza il livello di potenza scelto, e dopo lo sparo possiamo riporre l’elastico in posizione avanzata in modo da facilitare il caricamento senza bisogno di “carichini” e altri orpelli a volte scomodi da portare con se. Infatti durante il mio test ho felicemente scoperto che il Roller Neptune si riarma con estrema facilità e impiegando pochissimi secondi in più rispetto ad un comune arbalete.

Un fattore che mi ha sempre allontanato dai roller consiste nella complessità di tutto il sistema, unita alla gestione più macchinosa dell’arma. In questo nuovo modello invece apprezzo tantissimo il fatto che con qualche accortezza sia stato possibile realizzare un Roller facile e gestibile anche per gli amanti dei classici arbalete. Sicuramente l’attenzione riposta in questi piccoli ma importanti dettagli è dovuta all’ideatore, Salvatore Conte, che da buon arbaletaro ha giustamente progettato un roller più usabile della media.

Per il resto il fucile è caratterizzato dalle peculiarità che contraddistinguono i classici Arbaconte: meccanismo Shot, mulinello, staffa per videocamera, ecc. ecc.. Ciò che invece considero una piacevole novità, e che fino ad oggi non avevo ancora provato, è il nuovo “grip” sull’impugnatura, devo dire veramente fantastico. Quando l’impugni la mano si “incolla” al fucile, trasmettendo un’ottima sensazione.

Portiamo il Roller a mare, siamo a cavallo fra giugno e luglio, e la speranza è sempre la stessa: incontrare il signor dentice… ma ci accontentiamo anche della signora orata. Purtroppo ne l’uno ne l’altro si degnano di presentarsi all’appuntamento. Per fortuna ci sono la spigola, il cefalo e la mormora che al contrario raccolgono il nostro invito a cena.

Il fucile ci è stato consegnato con asta SigalSub da 6,5mm ed elastico SigalSub 14mm Reactive Browm (mi piacerebbe provare con il 16mm). La versione 75 del Neptune è veramente magica, ho in mano un fucile dalle dimensioni molto contenute ma quando spara rimango stupito dalla disinvoltura con cui si tira le due passate di sagola (più diversi centimetri dal mulinello), è un missile che non ti aspetti ed ha una forza di penetrazione letale anche a fine corsa, tutte le prede oggetto dell'”esperimento” sono state insagolate senza problemi. Mai visto un piccolo 75 sparare così (sembra un 100), figuriamoci i modelli più lunghi.

La linea di mira è pulita e il brandeggio è ottimo, pur considerata la massa generosa, un po’ meno in senso verticale ma buonissimo in orizzontale. La caratteristica più stupefacente è il rinculo ridotto. Cioè non che non ci sia, ma è talmente contenuto che durante le riprese video non si nota il classico tremolio, e l’immagine rimane molto più ferma e stabile. Questo è un pregio insito in tutti i roller, soprattutto se allestiti a dovere come il Neptune.

Una particolarità: tutti i roller sparano con una traiettoria leggermente decentrata verso il basso, per cui dovremo mirare qualche centimetro in su dal punto che vogliamo colpire il bersaglio. Sembra un elemento di disturbo mentre in realtà è sufficiente fare un paio di tiri di prova e abituare “l’occhio”. Basta poco per avere il feeling e centrare con precisione qualsiasi preda.

Ecco i video di Nelide (c’è anche una bella e voluta coppiola).

Ecco la mia cattura di una mormora

Il Roller Neptune di ConteSub è un arbalete ben fatto, rifinito e fornito con componenti d’eccezione, per cui non si può che essere soddisfatti di portare a casa questo fucile. Vi stupirà per prestazioni e facilità d’uso. L’azienda inoltre è sempre disponibile a fornire su richiesta diversi accessori o venire incontro a esigenze particolari di configurazione.  I prezzi variano dai 360 euro per il 75 a 440 euro per il 115, nettamente al di sotto rispetto ad altri marchi (quasi la metà) senza nulla togliere alla in qualità.

Neptune a parte, personalmente consiglio il roller al pescatore più esperto che sa gestire con sapienza l’aumento di potenza e applicarla nelle giuste situazioni.

Per info: www.contesub.it